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Handiphone si racconta

"Sono nato come idea di Roberto per la sua voglia di comunicare e il primo vagito l'ho fatto alla sua tesi per il diploma di Ingegneria Informatica presso il Politecnico di Torino nel Luglio del 2004. Naturalmente devo dire che Roberto come disabile motorio ha anche problemi di articolazione della voce, quindi io sono nato per soddisfare la sua voglia di usare il telefono per comunicare con amici e conoscenti. Ovviamente la cosa è piuttosto complicata per uno come lui, che ha grosse difficoltà verbali. Per questo motivo ha pensato di progettarmi per ottenere un mezzo capace di velocizzare il suo modo di scrivere e di trasformare il testo in voce.

Essendo un prototipo con tecnologia di quasi vent'anmi fa ero pieno di periferiche e di cavi, però sufficientemente efficace per l'uso da casa. Roberto, dovendomi portare come tesi, ha dovuto includere diversi modi di scrittura per abbreviarne i tempi (T9, predizione, suddivizione della parole in categorie come Nomi, Verbi e Aggettivi), ma la cosa più efficace per la mia crescita è stato il sistema di codificazione, cioè la rappresentazione di frasi e parole con codici composti da 2 o 3 lettere alfabetiche. Infatti con quest'ultimo metodo era possibile scrivere parole o intere frasi in tempi ridotti: così facendo permettevo a Roberto di effetture telefonate ad amici e conoscenti in modo autonomo, utilizzando un telefono con vivavoce. Subito dopo la tesi, sono stato portato da Roberto e la sua famiglia a Genova per partecipare al Premio Zucca per l'innovazione tecnologica. Mi fu assegnato il primo premio.

Successivamente sono stato inserito nella Borsa di studio Sinapsi, dove sono stato rimaneggiato e plasmato per 2 anni consecutivi (2005-2006). Così Roberto ha potuto rendersi conto che fra i diversi sistemi di scrittura, l'unico efficace era quello costituito dai codici, che consentivano di risparmiare tempo ed evitare di cercare la parola voluta nelle diverse categorie.

Già nel Novembre 2006, quando ormai avevo preso una forma decorosa. fui presentato al salone Handimatica a Bologna. Il 15 Febbraio del 2007, Roberto fu assunto dall'Istituto Mario Boella di Torino. Pochi mesi dopo fui presentato al convegno ISAAC di Roma. Devo dire che non ho avuto tanto successo, perché il convegno trattava di comunicazioni ad icone. Comunque poteva essere un modo per cominciare a farmi conoscere.

Il 29 Settembre del 2007, fui presentato al convegno "E adesso parliamo noi" organizzato dall'associazione Volare Alto, che si svolse a Ciriè. Roberto raccontò la sua e la mia storia. E' stato talmente convincente che riuscì a ottenere una oblazione in denaro per portare avanti il nostro progetto. Risultava però difficile, da parte di Roberto, lanciarmi sul mercato a causa dei costi iniziali che avrebbe dovuto sostenere e di conseguenza il mio prezzo finale non sarebbe stato proponibile agli eventuali utilizzatori.

Roberto non riusci subito a farmi includere nei progetti interni dell'Istituto di ricerca dove stava lavorando e mi mise da parte per qualche anno, tempo in cui si rese conto che il modo in cui stava lavorando non era congeniale con le sue capacità e inclinazioni e si innescava un circolo vizioso che l'ha portato non solo a ignorarmi, ma persino a odiare il computer. Sono dovuti passare ben 5 anni, prima che Roberto, riacquistasse la sua determinazione che aveva dimenticato. In quegli anni Roberto, oltre ad avere vari problemi, imparò e si appassionò al CMS Drupal, che è un pacchetto per realizzare siti. In questo modo ha riacquistato fiducia partecipando anche a due campi: uno a Torino e uno a Verona.

Un bel giorno mentre Roberto mi stava riorganizzando la struttura dati con l'obiettivo di togliere MS Access e di usare un semplice file di testo o XML, un suo amico gli parlò di un sistema operativo nuovo di nome Android che girava sui nuovi tablet. La prima reazione di Roberto fu di un rifiuto completo: non aveva voglia di imparare un nuovo linguaggio, anche perchè stava già imparando Drupal. Nell'ufficio dove lavorava Roberto c'erano anche tesisti che incominciavano ad usare i nuovi tablet. Roberto, incuriosito, volle provare ad avvicinarsi alla programmazione di Android. Fu così che, passo dopo passo, si rese conto che sarebbe stato in grado di "clonarmi" (termine tecnico è porting) su un Galaxy Tab 10.1. La cosa avvenne in tempi ridotti perchè la mia prima funzione era solo di permettere a Roberto di capire quali caratteristiche darmi per rendermi più utile alle sue esigenze e per facilitarlo nella comunicazione.

Nel frattempo le cose per Roberto cambiarono dal punto di vista lavorativo, e io sono entrato a far parte del suo lavoro in modo ufficiale o quasi. In circa sei mesi ho preso una nuova veste e oltre a continuare ad essere installabile su sistemi windows, diventai anche un App di Android Questo avveniva nel Giugno del 2012 e il mio nome si sdoppiò in Handiphone for Windows e Handiphone for Android. Adesso venivo usato più spesso da Roberto, perchè potevo essere portato quasi dappertutto (eccetto che in piscina). Fui dinuovo presentato a varie persone, ma all'apparenza non suscitai molto interesse. Spiccai il volo quando venne richiesta la mia presenza nel salone Handimatica 2012 che si svolse alla fine di Novembre dello stesso anno. L'invito pervenne una decina di giorni prima dell'evento. Roberto per fortuna aveva già una mia presentazione pronta che fu immediatamente spedita agli organizzatori e utilizzata per la stampa di un manifesto insertito nella galleria delle nuove proposte."